“Giovani sentinelle” a Cadoneghe

Nella sala consiliare del Comune ad accogliere le Giovani sentinelle della legalità della Scuola secondaria di I grado Don Lorenzo Milani è il sindaco Michele Schiavo insieme alle assessore all’Istruzione, Paola Venturato, e ai Servizi sociali, Augusta Parizzi, i consiglieri Enrico Scacco e Renza Mavolo. Segnale importante per i propri giovani cittadini che conoscono l’impegno del proprio Comune in tema di legalità e di memoria: una scuola è dedicata proprio a Falcone e Borsellino e innumerevoli sono le iniziative di impegno civile.

La Fondazione insieme ai suoi referenti Andrea Sarno e Francesca Vian che hanno seguito i ragazzi nel primo incontro, si rivolge proprio al folto gruppo di genitori presenti e illustra l’articolazione del progetto e le tappe che vedranno ancora protagonisti i loro figli.

Subito dopo a fare da regia sono le insegnanti, Silvia Rossi e Dafne Rizza e la loro referente, Paola Norbiato. Quest’ultima ricorda che nella scuola è condiviso l’I care di don Milani e il farsi dunque carico dell’impegno per l’educazione alla cittadinanza.

Il loro tema è: Inquinamento in città, in particolare nella zona della scuola. Ragazzi e ragazze si sono divisi in due gruppi, uno ha intervistato i genitori, mentre l’altro è uscito per le strade della cittadina per intervistare i passanti.

Con slide e grafici hanno presentato, in piccoli gruppi per essere tutti protagonisti, il loro lavoro. Il dato più interessante è che tutti i genitori sostengono di spegnere il motore dell’auto quando portano i figli a scuola, durante la sosta all’ingresso dell’edificio, ma le fotografie scattate dai ragazzi e le testimonianze dicono il contrario. Più dell’85% dei ragazzi camminano fra i motori accesi, quando arrivano a scuola. I genitori non sono dunque nemmeno consapevoli del loro potenziale inquinante; probabilmente distratti, non pensano di avere il motore acceso. I ragazzi hanno deciso di intervenire ognuno con i propri genitori ad educarli  facendo notare la mattina di spegnere il motore. Emerge anche il paradosso che in estate e in inverno la temperatura non varia nelle case, tra termosifoni e condizionatori. Anche qui i ragazzi prendono l’impegno di risparmiare energia.

Fra i passanti, i ragazzi si sentono dire dal 93% degli intervistati che il traffico davanti alla scuola è troppo intenso.

Oltre all’impegno di tutti per il risparmio energetico, gli studenti propongono al sindaco dei cartelloni di pubblicità progresso lungo le strade, in modo da insegnare ai cittadini il comportamento ambientale virtuoso. Da parte loro invece si impegneranno a sensibilizzare ed estendere il tema ai 470 studenti che frequentano la Don Milani.

Tutto il loro lavoro è stato inserito in una piattaforma e hanno chiesto all’Amministrazione di collegarlo al sito del Comune.

La dirigente scolastica, Annelise Squizzato, orgogliosa di giovanissimi e insegnanti, ribadisce che la terra non è fragile di suo, ma che è proprio l’Homo sapiens che rischia di annientarla.

Il sindaco, altrettanto orgoglioso, lascia la fascia tricolore sul tavolo, dicendo che – oggi pomeriggio – la fascia è idealmente indossata dai ragazzi, che stanno esercitando la cittadinanza attiva. Accetta l’idea dei cartelloni, ricorda il divieto per le auto in tutti i plessi scolastici tranne la Don Milani, intorno alla quale il traffico è ancora molto intenso.

L’assessore Paola Venturato, disponibile sempre con i ragazzi e con tutti, invita gli studenti al Consiglio comunale, in modo da illustrare a ciascuno dei componenti le loro idee, e da poter rendere operativi i loro progetti.

Conclude a sorpresa Angelo Corbo, agente di scorta del giudice Falcone, sopravvissuto alla strage di Capaci. Si complimenta con i ragazzi per il bel lavoro svolto e il loro impegno in tema di ambiente. Poi si rivolge ad una bambina di origini palermitane intervenuta prima che aveva asserito di aver conosciuto attraverso il primo incontro del progetto che cos’è la mafia e delle cose terribili accadute a Palermo ed aveva espresso la propria vergogna. Angelo l’ha invitata ad essere orgogliosa della sua città e di tutti quelli che combattono il cancro mafia, ha ricordato poi che aver lasciato solo Falcone fino al suo estremo sacrificio ha consentito oggi alla mafia di radicarsi bene in Italia e anche in Veneto.  Ha invitato i ragazzi a identificare i comportamenti mafiosi e li ha esortati a stare lontano da tutte le proposte di denaro facile che in futuro essi potranno ricevere.

Tante le domande che i ragazzi hanno continuato a fare ad Angelo: le risposte e la sua testimonianza hanno restituito emozioni ma anche voglia di continuare.

Con giovani e docenti delle scuole padovane l’appuntamento è per il prossimo 18 maggio ospiti, ci auguriamo, della Regione Veneto e dei suoi amministratori.

Domenico Billotta

(Fondazione Caponnetto)